Le denunce, gli avvisi di garanzia e i processi non fermano l’ondata di insulti e minacce degli "amici" di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello condannato all’ergastolo anche in appello per l’uccisione di Yara Gambirasio. Dall’arresto dell’imputato, risalente al 2014, continuano a essere nel mirino, soprattutto attraverso Facebook, magistrati, giornalisti e criminologi che si occupano dell’omicidio.
Ecco una rassegna fotografica di documenti sui casi di maggiore rilievo.












