Bossetti, bufera giudiziaria sui gruppi di Facebook
- Scritto da Salvo Bella
Reclusione da uno a sette anni: è quanto rischiano numerosi sostenitori dell’innocenza di Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, per avere minacciato in gruppi di Facebook magistrati di Bergamo e Brescia impegnati, da pm o da giudici, nei processi a carico del muratore condannato attualmente all’ergastolo. Non si escludono provvedimenti cautelari. Le gravi minacce erano state denunciate il 7 novembre dell’anno scorso dalla rivista “Il Delitto” con l’articolo “Bossetti: un piano eversivo contro la magistratura tra gruppi di fans inguaiati con la giustizia”, dal quale è scaturito un procedimento d’ufficio.
Quasi ad alimentare le polemiche o ad offrire ulteriori elementi sulle minacce rivolte alla magistratura, esce oggi il libro di Tommaso Accomanno “Social crime – Yara Gambirasio e Massimo Bossetti nei gruppi di Facebook”, che analizza il fenomeno e pubblica ben 170 nomi, fra i quali quelli dei più accaniti “bossettiani” al centro delle inchieste giudiziarie in corso.